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May 04 L'Animal Liberation Front: "Macello cantonale nel mirino"BELLINZONA - Sono pronti a colpire ancora. Gli attivisti dell'Animal Liberation Front, dopo i danneggiamenti avvenuti a Pasqua contro due macellerie e un commerciante di pesci, hanno nel mirino il nuovo macello cantonale. "Fino a quando gli animali saranno sfruttati - dice un'attivista a Il Caffé - sino a quando continueranno a essere uccisi per soddisfare il palato di viziati consumatori e verranno squartati in nome di una falsa scienza chiamata vivisezione, o esibiti in spettacoli circensi, noi non ci daremo pace. E non ne daremo a chi è implicato in tutto questo. Qualcuno, ad esempio, non penserà che il nuovo macello potrà sterminare senza pagare dazio, vero?" Il movimento animalista vede, anche in Ticino, la presenza di attivisti che si battono per la liberazione di tutti gli animali. Un movimento senza gerarchie, senza organigrammi: "Siamo difficili da individuare - racconta la ragazza al domenicale - perché siamo persone normali, che si alzano la mattina presto per andare a lavorare, che hanno fidanzati, mogli e figli a cui vogliono bene. Gente che crede in un ideale ed è disposta a rischiare la prigione".A tanto sono disposti queste persone che, già in passato, anche in Ticino, si sono rese protagoniste di azioni dimostrative. Gli attivisti hanno, infatti, bruciato due furgoni per il trasporto della carne, liberato alcuni animali dallo zoo di Magliaso, aperto delle gabbie della falconeria di Locarno, acceso un fumogeno nella tenda di un circo. "Ma non siamo volgari teppisti - assicura l'attivista - non ci divertiamo. Liberare un gufo chiuso in gabbia e vederlo librarsi in cielo... Quella è un'altra cosa, non la si può descrivere".
TIO.CH 3 MAGGIO 2009 .Lingua può impiccare uomo. n.b.Non si inizi nessun discorso senza mostrare per prima cosa umiltà. "Io sono ignorante, un pover'uomo", è così che cominciano tutti i discorsi. "Io non so nulla più di voi che siete seduti intorno a me, ma io vorei offrirvi il mio umile parere". ...Chi non vive, lascia il segno del piu' grande errore. February 24 PoesiolaUdii l'inviolabile notte urlare
mentre lentamente attraversavo il bosco
come una lince protetta dalla sua torpidezza non feci alcun rumore e piano la notte mi mostrò la sua pace. Ann@ February 23 Caffè solidale, invece è una truffaUN'INCHIESTA DEL FINANCIAL TIMES SVELA TUTTI GLI INGHIPPI E GLI INGANNI DEL COMMERCIO «ETICO»
BASTA digitare in rete www.fairtrade.org.uk, indirizzo internet dell'organizzazione leader del commercio equo e solidale, per avvertire che un mondo diverso non è solo possibile, ma già c'è. Come dimostra la galleria fotografica del sito, che pare un reportage del National Geographic. Africa, Asia e Sud America come non le avete mai viste. Colori smaglianti, piantagioni modello, volti sorridenti, cortili lindi, casette colorate, signore in sari che raccolgono foglioline di thè come fossero orchidee, contadini che nemmeno l'uomo Del Monte. Per scorgere il serpente che, invisibile, inevitabile, si arrotola in ogni paradiso terrestre, si consiglia invece la lettura del Financial Times. Si scopre così che l'ottimo caffè etico scelto anche da grandi catene multinazionali in vena di correttezza come Mc Donald e Starbucks è molto, troppo amaro. Lo racconta Hal Weitzman in un dettagliato reportage dal Perù, principale fornitore del caffè Fairtrade. Primo: i lavoratori impiegati dalle associazioni che aderiscono alla fondazione sono pagati al di sotto del minimo legale. Secondo: caffè di origine ignota viene contrabbandato per certificato e venduto come tale. Terzo: una parte del caffè «equo e solidale» cresce in aree protette, o che almeno dovrebbero esserlo, come le foreste pluviali. Alla faccia dell'ambiente. Lo ha scoperto, grazie alle immagini satellitari, una ong canadese. Tutto ciò, osserva sobriamente il quotidiano, «getta il dubbio sul processo di certificazione usato da Fairtrade e marchi similari». A dir poco. Come conferma un produttore di caffè solidale, «nessun certificatore può garantire che sarà comprato il 100% della produzione di una cooperativa, quindi come è possibile assicurare che ogni confezione soddisferà gli standard?» Il problema, in termini puramente economici, appare piccolo perché il caffè «politicamente corretto» rappresenta meno del 2% del commercio mondiale del settore. Ma è una nicchia che tira, in espansione costante. E che non riguarda solo il caffè, ma anche zucchero, cioccolato, banane, miele, riso, fiori, cosmetici, birra, vino e persino gli immancabili palloni da calcio. Basta tornare a dare un'occhiata al sito www.fairtrade alla voce «merchandise». C'è persino una bananona di plastica, pure lei, chissà come, Fairtrade, al modico prezzo di 10 dollari. Il fatto è che il marchio «equo e solidale» - così come quello gemello di «prodotto biologico» - per un numero crescente di acquirenti occidentali sta diventando il viatico per consumare senza sentirsi troppo in colpa. Senza farsi andare tutto di traverso al pensiero che si sta rovinando ciò che resta dell'Amazzonia, o facendo sciogliere il Polo Nord e/o affamando poveracci già sull'orlo della miseria. Non a caso, dai piccoli negozi alternativi la moda si sta estendendo a grandi aziende lontanissime dalla filosofia no profit, mentre i governi fanno a gara nel favorire imprese tanto virtuose con sgravi fiscali e agevolazioni assortite. Ultimo, non secondario dettaglio: i prodotti equi costano più dei loro omologhi «scorretti». Perché sono più onerosi all'origine, non nascono da uno sfruttamento, è la vulgata militante. Ma se all'origine costano uguale, o meno, e sfruttano lo stesso, compresa la buona fede di chi acquista, allora si chiama truffa. Ad esempio, quattro delle cinque piccole imprese certificate Fairtrade visitate dall'inviato del Financial Times in Perù, pagano ai lavoranti a giornata 10 sol, circa tre dollari (solo una arriva a 12) per un orario no-stop dalle 6 del mattino alle 16,30 del pomeriggio. Là dove la tariffa minima è di 11,20 sol. In molti casi, si precisa, non sono inganni perpetrati coscientemente, ma di un circolo poco virtuoso di inadeguatezza. «I coltivatori pagano meno perché non ce la fanno. Sono loro per primi a guadagnare meno di ciò che è stimato per legge», osserva un certificatore. Ammettendo l'impossibilità di controlli che vadano tanto in profondità e nel dettaglio da eliminare il problema. C'è chi poi invoca - anche qui - la perversione insita nelle leggi di mercato: all'inizio, quando davvero erano prodotti di nicchia, il meccanismo funzionava. Da quando tutti vogliono il «caffè etico» il sistema è impazzito e per soddisfare la domanda si fa di tutto. Compreso il vecchio trucco di far passare per «etico» caffè qualsiasi comprato chissà dove da chissà chi. Resta il fatto che, fra tanta etica, alla fine qualcuno si trova a pagare più del dovuto qualcosa che non è quello che dovrebbe essere. Danneggiando se stesso senza aver portato beneficio ad altri. Secondo l'economista Carlo Cipolla è la definizione migliore di stupido.
February 13 (Nanni Balestrini)Dietro il linguaggio Un vuoto incolmabile Non mima niente L'arte dell'impazienza Sovrappone un'altra immagine Mentre passiamo bruciando
February 12 ECOFONTCome risparmiare inchiostro della stampante e fare del bene all'ambiente? Dall'Olanda arriva il carattere coi buchi, si chiama "Ecofont". E' un carattere che si scarica gratis da internet, e ha il vantaggio, quando si stampa, di risparmiare il 20% di inchiostro. Non è poco, per le vostre tasche, ma soprattutto per l'ambiente (il toner contiene sostanze chimiche pericolose: il nerofumo e il cromo esavalente). Ingrandito si vede così, ma a dimensioni normali i buchi scompaiono. Per scaricarlo: www.ecofont.eu PASSEGGIATA IN AUTUNNOAvanzo;
i miei antichi pioppi sono di nuovo gialli. Respiro; ad ogni passo divento più alto. Ammiro la perfezione del bosco e del campo, le nitide linee dei colli forgiati in uno stampo. Ringrazio; l'energia cresce col cammino. Siedo in pace; Prego che duri tutto questo in eterno L'oro degli alberi tremanti (da "Ritorno alla natura", alfonso cappa, pubblicato in proprio) February 10 6Gli insegnanti , le autorità religiose , perfino certi "amici" , riprendono l'opera repressiva che i genitori e i parenti hanno esercitato sui primi nostri anni di vita. Essi , infatti esigono, che noi si diventi come intendono loro , e ci inducono costantemente a recitare perfino i sentimenti che essi pretendono che noi proviamo. Tutti costoro ci spingono a essere non ciò che siamo, ma ciò che secondo loro noi dovremmo essere. 5La più importante eccezione del termine libertà consiste nel riuscire davvero a essere se stessi. Tutti vengono a patti con la libertà per acquisire un ruolo, tutti barattiamo i nostri sensi per avere approvazione sociale. rinunciamo alla nostra autenticità interiore per averne in cambio una maschera da indossare. 4La gente sostiene di voler essere libera, tutti insistono sul valroe della libertà quale bene più grande prezioso e sacro, ma è una menzogna. Gli individui in realtà sono terrorizzati dall'idea di essere davvero liberi e liberati, e si aggrappano alle proprie catene avversando chiunque tenti di spezzargliele, perchè quelle catene sono la loro sicurezza 3La rivolta fisica è un mezzo per conseguire l'individuale liberazione interiore. Invece di partire all'interno comincio dall'esterno - dunque, raggiungo l'ambito mentale e spirituale partendo dalla dimensione fisica corporea 2I nostri genitori e i parenti più stretti commettono omicidi con il sorriso sulle labbra : essi infatti ci costringono a distruggere la nostra autentica personalità attraverso un sottile assassinio 1Spesso veniamo amati per ciò che sembriamo , per ciò che fingiamo di essere,. .Haven't you heard? I'm the crazy bitch around here! January 26 UNA CITAZIONE"Saliamo, il villaggio rimpicciolisce a fondovalle. Riprende l'inutile gara dei piedi per sopravanzarsi l'un l'altro, sul sentiero dove han camminato muli, montanari, alpini, viandanti. Camminare è pratica ancestrale, è penetrare lentamente nella vita e nel paesaggio. Farlo in montagna e nel verde è diverso che in città, dove si cammina sempre in fretta, anche se non si ha nessuna premura: nelle metropoli occidentali l'andatura media delle persone ha avuto un'accelerazione del 10 per cento, negli ultimi decenni. In luoghi come Singapore, Taiwan, Hong Kong o la Cina del Sud, anche del 20-30 per cento. Dove va, quella folla alienata? Quando avrà pace? (..) Viene in mente la marcia di un gruppo di esploratori, che dopo giorni di cammino in mezzo alla foresta videro i portatori abbandonare i carichi e fermarsi per tre giorni, incuranti delle suppliche. Improvvisamente gli indios si alzarono e ripartirono, senza motivo apparente: "Andavamo troppo in fretta" dissero, "abbiamo aspettato che le nostre anime ci raggiungessero". (da "Terre Alte" di Carlo Grande). January 04 Buoni propositi veganEssere vegan significa semplicemente cambiare la propria alimentazione variando le ricette a cui si è abituati sostituendo ingredienti vegetali al posto di quelli animali (carne, pesce, latte, latticini e uova). E' un passo semplice, sia per gli onnivori che per i vegetariani, ma essendo un cambio di abitudine profondo, può spaventare chi ancora non l'ha fatto. Se già conosci i motivi per fare questa scelta, li trovi validi, ma stai ancora tentennando perché cambiare abitudini ti spaventa, fai adesso il tuo "buon proposito vegan" decidendo di fare questo cambiamento "a scadenza": una settimana per il buon proposito "di bronzo", due settimane per il buon proposito "d'argento", un mese per quello "d'oro". Allo scadere del periodo potrai trarre le tue conclusioni, e proseguire la strada verso la scelta vegan definitiva con maggior cognizione di causa. Ma attenzione: durante il periodo che hai scelto, non permettere a te stesso/a di fare alcuno "strappo", sii vegan al 100%, altrimenti non vale :-) Se decidi di partecipare all'iniziativa, scrivi a info@vegfacile.info dicendoci se aderisci ai "buoni propositi vegan" di bronzo, d'argento o d'oro, e quando vuoi iniziare, e poi, finito il periodo, facci sapere le tue impressioni! Il decalogo dei buoni propositi veganEcco le prime dieci cose da sapere, i consigli di base da seguire.
Se vuoi approfondire ancora: December 23 Martha MedeirosLentamente muore
Muore lentamente chi evita una passione, Lentamente muore Lentamente muore chi non viaggia, Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, Lentamente muore Evitiamo la morte a piccole dosi, Soltanto l’ardente pazienza
December 22 A Natale ...... Scegli non non servire in tavola la crudeltà. NON ACQUISTARE NE' MANGIARE IL PATE' D'OCA. Perchè? La confezione non riporta nulla sulle modalità di produzione del fegato d'oca ma questo è quanto avviene "prima" della confezione: http://www.stopgavage.com/videos.php se non hai il coraggio di vedere TANTOMENO avrai il coraggio di comprare e di mangiare questa "cosa" che viene chiamata cibo e che invece è un concentrato di sofferenza e di crudeltà. Acquistare fegato d'oca è un atto di inciviltà, un offesa ai più elementari principi di riseptto degli esseri viventi. December 06 narutoSe guardo il cielo, come un bambino in cerca dell'arcobaleno Non vedo più i sette colori che lo compongono Ma solo nebbia e foschia... Così come il tempo passa ed il mondo attorno a me cambia Ovunque io ti cerchi non riuscirò mai a trovarti Così chiudo i miei occhi ed apro il mio cuore... Ho bisogno di sapere se questa volta Vedrò le cose con occhi diversi Se fossi stato più sincero forse quella nebbia sarebbe svanita Per questo prego urlando quel desiderio ancorato nel profondo della mia anima Quando perdi una cosa Te ne procuri una nuova, no? Non importa quanto gli altri cercano di confonderci Continueremo a cercare da soli il modo giusto per vivere le nostre vite. November 11 :-<"...quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta/o al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma/o, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va’ dove lui ti porta". November 02 superchickI told another lie today October 28 detto popolareA l’è inutil insegnà al mus, si piart timp e in plui si infastidis la bestie!
(E' inutile insegnare all'asino, si perde tempo ed in più si infastisce la bestia)
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